Agriturismo e Azienda Agraria in Umbria
 
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1° Itinerario: Alta Tuscia - Lago di Bolsena
Prima tappa di questo itinerario è Acquapendente, cittadina dell'Alta Tuscia (dista circa 8 Km. dall'agriturismo) fondata dagli etruschi e successivamente abitata dai romani. Nel '500 furono costruiti i più importanti palazzi signorili nella piazza e nelle vie principali. Ma il gioiello dei monumenti aquesiani è l'antica Basilica del Santo Sepolcro, la cui fondazione si fa risalire a Ottone I il Grande (X secolo). Conserva al suo interno la preziosa Cripta (XI - XII secolo). Altre chiese importanti sono quella di S. Francesco, consacrata nel 1149 e la chiesa di S.Agostino della fine del XVIII secolo.
Nel territorio del Comune di Acquapendente si estende per 2892 ettari la Riserva Naturale Monte Rufeno istituita nel 1983. Fa parte del sistema delle aree protette del Lazio e si sviluppa fino al confine con l'Umbria e Toscana. Protegge estesi boschi, in un paesaggio collinare attraversato dal fiume Paglia. Predominano querceti misti, oltre a macchia mediterranea e rimboschimenti a conifere e ospita flora e fauna molto ricca con la presenza i specie rare.
Proseguendo verso sud, a circa 20 Km. si giunge al Lago di Bolsena. Di origine vulcanica e balneabile oltre il 90%, vi emergono due isole, Bisentina e Martana, probabili residui di crateri vulcanici, ed è circondato in buona parte dalla catena dei Monti Vulsini. Numerose sono le testimonianze di carattere archeologico e culturale; sulle rive del lago si sono succedute, infatti, la civiltà Villanoviana, l'Etrusca e la Romana, mentre il periodo medioevale ha lasciato segni indelebili nei piccoli centri che lo circondano. Tra le testimonianze risalenti al periodo etrusco è da segnalare il Parco Archeologico di Pianezze, nel comune di Grotte di Castro, dove sono visibili numerose tombe rupestri databili tra il VII ed il V secolo a.C. La tomba più interessante è la cosiddetta "Tomba Rossa", con i particolari architettonici esaltati dalla pittura rossa.

2° Itinerario: Il comprensorio di Orvieto
Il Circondario Orvietano, servito dalle più moderne vie di comunicazione che l'attraversano (l'autostrada del Sole e la direttissima Roma-Firenze) si caratterizza per la grande varietà paesaggistica: dal paesaggio di origine vulcanica, con dirupate formazioni basaltiche e tufacee, si passa alle dolci colline e alle pianure di natura alluvionale, dai calanchi argillosi ai primi avamposti montuosi dell'Appenino. Un paesaggio interessante e vario, dove la natura è rimasta incontaminata nelle folte distese boschive intervallate da borghi che conservano intatto l'assetto urbano medievale. Per la sua posizione, per le antichita' etrusche, per l'aspetto in parte medievale delle sue vie e soprattutto per il celebre Duomo, gioiello dell'arte gotica, Orvieto e' una delle piu' singolari ed interessanti citta' d'Italia. Risalente al 1263, il Duomo è certamente una delle testomonianze architettoniche di maggiore rilievo del gotico italiano,con la sua splendida facciata, con la ricchezza delle decorazioni e delle cappelle interne. Nella città antica troviamo poi il Pozzo di San Patrizio, edificato nel 1527 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, il Palazzo dei Sette del 1300, il Palazzo del Capitano del Popolo (XII° secolo), le chiese di S. Andrea (XII° secolo), S.Domenico (XIII° secolo), S.Giovenale (XI° secolo), Palazzo Soliano (1262) al cui interno sono ospitati due musei: il Museo dell'Opera del Duomo ed il Museo d'Arte Moderna. Inoltre si ricordano il Teatro Mancinelli (1866), la suggestiva Città Sotterranea e la Necropoli del Crocefisso del Tufo risalenti al periodo etrusco.

3° Itinerario: Val di Chiana
La Val di Chiana ha confini sfumati come come il rosseggiare dei tramonti che si riflettono nel paesaggio delle Crete, negli orridi dell’Orcia, che baluginano sugli specchi d’acqua di Chiusi e Montepulciano, che s’inabissano nel mistero profondo della civiltà etrusca ad esplorare il labirinto di Porsenna, che rimbalzano sulle asperità del Cetona e infine sgorgano vitali nelle fonti di Chianciano e San Casciano. Visitarla significa entrare in sintonia con il suo diapason che, come in una partitura sensoriale, fa vibrare tutti gli accordi: da quelli della storia che sfuma nella leggenda e nel mistero (la civiltà etrusca che innerva di sé tutto il territorio), a quelli del benessere (nelle miracolose acque di Chianciano Terme, di Montepulciano e di San Casciano dei Bagni) e del piacere della tavola (i grandi vini di Montepulciano, le suggestioni gastronomiche di Sinalunga con una salumeria d’altissimo lignaggio, l’olio extravergine di oliva di Trequanda); da quelli del bello che si sostanzia nel paesaggio e nelle architetture (esplorando Sarteano, Torrita di Siena e l’aristocratica ruralità di Cetona) a quelli del mito sospeso tra naturalità (l’oasi di Chiusi, la straniante severità del Monte Cetona) e armonia del vivere che è il tratto caratteristico di questo territorio, ricco di testimonianze antiche.
 
Acquapendente
 
Monte Rufeno
 
Lago Bolsena
 
Isola Bisentina
 
Pozzo S.Patrizio
 
Duomo di Orvieto
 
Palazzo Soliano
 
Val di Chiana
 
Montepulciano
 
   
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